sabato 8 maggio 2010

intercettare telefonate cellulare moglie rischia grosso

Ha temuto per mesi e mesi di essere intercettata in ogni sua comunicazione telefonica da un investigatore privato ma a controllare tutte le sue telefonate, in voce e via sms, era proprio il marito, evidentemente troppo geloso, e che adesso rischia grosso. Non ci ha pensato due volte la donna, una quarantenne di Bovalino, sulla costa ionica del reggino, una volta avuta certezza di essere controllata a rivolgersi ai carabinieri. E ai militari ha raccontato di avere ricevuto in dono, nel 2007, proprio da G.C., di 50, l'uomo che aveva sposato da dieci anni e dal quale aveva avuto un figlio che oggi ha otto anni, un telefonino ultramoderno Nokia 6330. Dai sospetti alla certezza di essere tenuta sotto controllo per l'impiegata, derubata del proprio privato, il passo è stato davvero molto breve. Tanto più dopo avere notato che il marito appariva stranamente al corrente di particolari e dettagli legati alle sue conversazioni private. Ai carabinieri non è servito molto per venire a capo della vicenda: dopo una serie di accertamenti, gli investigatori sono giunti a concludere che non c'era nessun 'grande fratello' di orwelliana memoria dietro quelle intercettazioni, ma solo la scarsa fiducia di un marito che aveva pensato bene di regalare alla sua donna quel telefonino ultramoderno, in realtà provvisto di un software in grado di consentire l'intercettazione del flusso e dei contenuti di tutte le comunicazioni in entrata e in uscita dall'apparecchio. L'uomo è stato denunciato e rischia adesso di essere incriminato per reati che prevedono una pena di circa quattro anni. Della vicenda è stata informata la Procura della Repubblica di Locri. La legge in questo ambito è molto dura e vieta ogni forma di intercettazione telefonica non solo tra privati ma anche tra coniugi. Le sole intercettazioni consentite sono quelle svolte dalla polizia giudiziaria su delega della magistratura inquirente. La donna, dopo quello che è accaduto, ha deciso per il momento di non volere avere più niente a che fare con il marito e ha dato mandato ad un avvocato di avviare le pratiche per il divorzio. Sarà difficile ricostruire un rapporto che è venuto meno proprio sul terreno della fiducia.
fonte europol

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