domenica 3 giugno 2012

micro telecamere nascoste pomigliano d'arco

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FILMAVA LE DONNE PER STRADA CON TELECAMERE NASCOSTE, ARRESTATO STALKER ELETTRONICO

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50 anni, aspetto distinto, geometra, single. E’ stato fermato a Pomigliano. A casa sua i vigili urbani hanno trovato dodici telecamere, dvd e centinaia di schedari digitali relativi ad altrettante persone, anche a uomini.
Quando il sesso diventa ossessione può succedere di tutto. A Pomigliano, per esempio, un tizio di 50 anni, un geometra, inseguiva le donne e poi le filmava con una serie di telecamere nascoste. Già, non con una sola telecamera ma con una serie. Le telecamere nascoste occultava nel bavero della giacca, tra i fazzolettini di carta, perfino in un’agenda dentro cui aveva scavato uno spazio dove apporre una piccola videocamera, dotata di registratore incorporato, collegata a una fibra ottica che fuoriusciva attraverso i fogli. A.S., single e pregiudicato per estorsione e maltrattamenti, aveva anche escogitato un altro ingegnoso sistema alla 007.
Fingendo di dover fare un fantomatico regalo aveva messo l’ennesima microcamera nascosta in un piccolo scatolo di profumo per donna. Ora lo stalker elettronico si trova in carcere, a Poggioreale. Lo hanno arrestato ieri gli agenti della polizia municipale di Pomigliano, diretti dal comandante Luigi Maiello, al termine di un’indagine coadiuvata dai carabinieri della stazione locale, diretti dal luogotenente Massimo Longo. Un’investigazione partita grazie alla denuncia di una donna, che poi si rivelerà una delle tante vittime del geometra. I vigili, insieme a un carabiniere, hanno inseguito e bloccato l’uomo per strada, proprio mentre stava per avvicinarsi alla signora. Durante la perquisizione corporale gli agenti gli hanno trovato addosso tre microtelecamere.
Una nel bavero della giacca, l’altra in una busta di fazzolettini, la terza nel cruscotto dell’auto: una sofisticata handicam professionale per riprese ad alta definizione. Quindi l’indagato è stato trasferito nella cella di sicurezza della stazione dei carabinieri. Subito dopo è scattata la perquisizione domiciliare. Che ha svelato un vero mondo nascosto: dodici telecamere, sofisticate apparecchiature elettroniche, computer portatili, centinaia di dvd, telefonini finti trasformati in telecamere e un transponder, cioè una ricetrasmittente di ultima generazione, che si attiva col telecomando. C’è però un mistero. Sembra infatti che A.S. non si limitasse a spiare soltanto donne. Questo perché i file trovati nei suoi computer non sono nient’altro che veri schedari riguardanti la vita di molte persone, anche di funzionari pubblici e delle forze dell’ordine. Un’autentica attività di dossieraggio che ora è al vaglio del pm della procura di Nola Giuseppe Prisco. Dopo il ritrovamento di questo materiale il geometra, regolarmente iscritto all’albo professionale, è stato portato in carcere. Non si sa molto dell’arrestato. Non è sposato e vive a casa dei genitori, che ha anche maltrattato per questioni di danaro. Dalle registrazioni filmate si capisce che minacciava le vittime tirando in ballo anche nomi di camorristi. Sosteneva di avere una pistola e di non temere nessuno. L’aria apparentemente distinta non tradiva il suo accento molto volgare. Ben vestito, portamento falsamente signorile, riusciva a intrufolarsi dovunque. Ora è in galera, in attesa di giudizio.
Fonte: il mediano.it

1 commento:

  1. L'utilizzo di queste microcamere è veramente impensabile. La fantasia non ha limiti, fino ad arrivare a casi estremi come questo.

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